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da Sabato 8 Dicembre a Mercoledì 12 Dicembre 2018

DISOBEDIENCE

di Sebastián Lelio

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DISOBEDIENCE

Un film di
Sebastián Lelio

Con
Rachel Weisz, Rachel McAdams, Alessandro Nivola, Cara Horgan, Mark Stobbart

Genere
Drammatico

Durata
114'

Gio Ven Sab Dom Lun Mar Mer
16.00 18.15 - 21.00 17.00 15.00 (4 euro) - 21.00 (V.o. sott.)

DISOBEDIENCE

Adattamento cinematografico di un romanzo della scrittrice Naomi Alderman, da parte del pluripremiato regista di "Una donna fantastica". "Disobedience" è ambientato nella comunità ebraica ortodossa della Londra contemporanea. La trama segue le vicende di una quarantenne di nome Ronit: una donna emancipata e anticonformista, che torna nella sua città natale per i funerali del padre, il rabbino della chiesa ortodosso-ebraica in cui è cresciuta. Erano anni, che la donna non tornava nella sua comunità dopo il divieto che gli era stato imposto a causa di un'attrazione vietata che aveva provato da adolescente verso amica d'infanzia di nome Esti. Al suo rientro nella capitale britannica, Ronit incontra proprio la sua amica d'infanzia, ma, scopre che durante la sua assenza, Esti si è sposata con suo cugino Dovid. Dopo questo casuale incontro, le due donne riprendono a frequentarsi, ma, il loro rapporto cambia: da semplice amicizia si trasforma questa volta in un vero e proprio intreccio amoroso e sessuale proibito che, se scoperto, desterà scandalo all'interno della loro comunità religiosa.

"Forse la trama potrebbe trarre in inganno ma il film non ha alcuna intenzione di denunciare la costrizioni della religione, anche se ortodossa. Lelio, il regista, descrive accuratamente le pratiche liturgiche che rimangono, però, relegate al ruolo di cornice del fosco quadro dipinto. La storia vera è quella di un amore negato, proibito e nascosto. Vissuto negli anfratti del poco tempo libero, fra sguardi rubati e occasionali momenti di vicinanza fisica. Il sesso diventa rivoluzione, ribellione, autodeterminazione. Poi, però, la realtà bussa pesantemente alla porta con i pugni della morale: la società a cui si appartiene ancora non è così saggia da accettare tutte le forme dell’amore. Due notevoli attrici rendono questo affresco, drammaticamente credibile in un crescendo emozionale in cui, beffardamente, la libertà è sinonimo di dramma".(Da Eco del cinema.it)