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GENNAIO

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da Venerdì 21 Dicembre a 23 Dicembre 2018

EUFORIA

di Valeria Golino

EUFORIA

Un film di
Valeria Golino

Con
Riccardo Scamarcio, Valerio Mastandrea, Isabella Ferrari, Valentina Cervi, Andrea Germani

Genere
Drammatico

Durata
115'

Gio Ven Sab Dom Lun Mar Mer
17.00 – 19.15 – 21.15 18.00 - 21.00 16.00 - 18.15 - 21.00

EUFORIA

Matteo è un giovane imprenditore di successo, spregiudicato, affascinante e dinamico. Suo fratello Ettore vive ancora nella piccola cittadina di provincia dove entrambi sono nati e dove insegna alle scuole medie. È un uomo cauto, integro, che per non sbagliare si è sempre tenuto un passo indietro, nell'ombra. Sono due persone all'apparenza lontanissime. La vita però li obbliga a riavvicinarsi e una situazione difficile diventa per i due fratelli l'occasione per conoscersi e scoprirsi sorprendentemente uniti, in un vortice di fragilità e tenerezza, paura ed euforia.

"...Valeria Golino, alla sua opera seconda dopo Miele (anche stavolta ospitata in Un Certain Regard al Festival di Cannes), scrive e dirige un film narrativamente meno estremo del precedente, ma nuovamente coerente per quello che riguarda eleganza e linguaggio cinematografico. Non c’è mai lo scadimento nel banale, le poche scene madri presenti nel film riescono a mantenersi credibili anche grazie alla straordinaria prova dei due protagonisti, con Scamarcio davvero sorprendente (ed è ormai una crescita che possiamo considerare definitiva, pensando anche al doppio Loro di Paolo Sorrentino) e Mastandrea compassato al punto da rendere quell’incertezza della malattia così autentica, e dolorosa.
Ma non è “semplicemente” un film doloroso, questo della Golino. E a ricordarcelo non è solamente il bellissimo (e programmatico) titolo: l’Euforia è anche nella riscoperta delle piccole cose, nel riappropriarsi di un vecchio balletto infantile che faceva il verso a Stanlio e Ollio, o nel poter rivedere, magari solo per un breve pomeriggio, la giovane donna (Jasmine Trinca, meravigliosa anche in quelle sole tre pose) di cui ti sei perdutamente innamorato ma che le “cose della vita” ti hanno suggerito di lasciare indietro". (Valerio Sammarco, Cinematografo.it)