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Sabato 24 Settembre 2011

EMOTICONS FROM ITALIAN CINEMA

di Matteo Erenbourg con Claudio Beorchia

EMOTICONS FROM ITALIAN CINEMA

Un film di
Matteo Erenbourg con Claudio Beorchia

Lun Mar Mer Gio Ven Sab Dom
dalle 18.30 alle 24

EMOTICONS FROM ITALIAN CINEMA

ARTISTI ALL'EDEN

Serata inaugurale della Settimana dell'Arte a Brescia

 

In occasione della Settimana dell'Arte a Brescia, il LINK Center for the Arts of the Information Age presenta, come contributo alla mini-rassegna “Artisti all'Eden”, il progetto Emoticons from Italian Cinema, di Matteo Erenbourg con Claudio Beorchia.

Il cinema ha messo a punto, nel corso del secolo scorso, un impareggiabile archivio di storie, volti ma, soprattutto, emozioni. In particolare, il cinema italiano nelle sue manifestazioni più alte, dal neorealismo alla commedia all'italiana, ha sviluppato un lessico visivo ancora oggi amato e studiato da registi e artisti di tutto il mondo.

Al polo opposto della ricchezza emotiva del cinema stanno le “emoticons” (emotional icons): riproduzioni stilizzate, in forma di combinazione di simboli testuali o di piccole icone, delle espressioni facciali umane che si manifestano in presenza di una emozione. Nate per “riscaldare” la freddezza comunicativa delle email e degli sms.

Emoticons from Italian Cinema è un progetto che cerca di sanare questo divario qualitativo, dando vita a “emoticons” che utilizzino e conservino la ricchezza e la complessità emozionale del cinema.

Matteo Erenbourg e Claudio Beorchia isolano, nella storia del cinema italiano, tutte le possibili manifestazioni di un'emozione, e le raccolgono in un archivio online in progress, a cui chiunque può attingere per scegliere un'immagine di affetto, rabbia, angoscia, ansia, apatia, approvazione, complicità, amore, desiderio, vanità e così via, e servirsene immediatamente in una email, una chat, un commento su Facebook o su Twitter.

Emoticons from Italian Cinema è quindi anche un progetto di appropriazione e condivisione di un patrimonio culturale che appartiene a tutti, e un tentativo di adattarlo alle necessità espressive di un nuovo momento storico, e di un nuovo mezzo di comunicazione.

 

Dalle 18.30 alle 24.

Ingresso libero