Un cinema o forse più.

MARZO

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Giovedì 17 Gennaio

GLI UCCELLI

di Alfred Hitchcock

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GLI UCCELLI

Un film di
Alfred Hitchcock

Con
Jessica Tandy, Rod Taylor, Suzanne Pleshette, Tippi Hedren, Veronica Cartwright

Genere
Thriller

Durata
120'

Gio Ven Sab Dom Lun Mar Mer
17.00 - 21.00

GLI UCCELLI

IL CINEMA RITROVATO

Melania arriva a Bodega Bay con una coppia di pappagallini detti "inseparabili" da regalare a Mitch, giovane avvocato che abita con la madre e la sorellina Cathy. Durante la traversata della baia viene ferita da un gabbiano. Sembra un incidente, ma la realtà si rivela ben diversa: uccelli di ogni tipo si coalizzano in un'inspiegabile minaccia. Un incubo, che si conclude con l'assalto dei pennuti alla casa di Mitch. Da una novella di Daphne du Maurier, sceneggiata da Evan Hunter alias Ed McBain, uno dei capolavori di Hitchcock; attraverso una serie di scene in apparenza banali, un ritratto apocalittico della stupida specie umana e una raffigurazione delle sue paure più profonde. All'epoca fu uno dei film col montaggio più frenetico mai visto: oltre 3000 inquadrature. Il film segna anche l'esordio di Tippi Hedren, fiamma "impossibile" del regista e mamma di Melanie Griffith.

"Se si hanno occhi per vedere, orecchie per ascoltare e un cuore per sentire, Gli uccelli è un film magnifico. Di una bellezza ammaliante che, secondo il procedimento caro a Hitchcock da La finestra sul cortile e messo a punto con Vertigo, ci trascina lentamente, dolcemente, ma irresistibilmente, dalla dimensione del quotidiano verso i territori lontani del fantastico. È un film musicale. Inizia con un andante piacevole, grazioso, seducente, che con una minima modulazione, diventa poco a poco grave, strano, angosciante. Poi improvvisamente esplode un allegro vivace, vorace, rapace, che a sua volta si appesantisce, assumendo risonanze terrificanti. Infine, si conclude con una corona tra le più minacciose che si possano immaginare. [...] Questo film – il più compiuto, il più meditato, il più profondo di Hitchcock, insieme a Psycho – è l’austera riflessione di un uomo che si interroga sui rapporti tra l’umanità e il mondo. Rapporti considerati da tutte le possibili angolazioni, tanto quella metafisica, occulta, filosofica, scientifica, psicanalitica (in questo film la psicanalisi è fondamentale) quanto semplicemente quella naturale. Riflessione pessimista, apocalittica. È la più grave accusa contro la nostra società materialista, alla quale non accorda che poche speranze prima della catastrofe". (Jean Douchet)

Film in lingua originale con sottotitoli italiano.

Biglietto unico 5 euro.