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da Lunedì 31 Dicembre a Mercoledì 2 Gennaio 2018

MUSEO - FOLLE RAPINA A CITTÀ DEL MESSICO

di Alonso Ruizpalacios

MUSEO - FOLLE RAPINA A CITTÀ DEL MESSICO

Un film di
Alonso Ruizpalacios

Con
Gael García Bernal, Leonardo Ortizgris, Alfredo Castro, Simon Russell Beale, Lisa Owen

Genere
Drammatico

Durata
128'

Gio Ven Sab Dom Lun Mar Mer
21.00 18.15 21.00 (v.o.)

MUSEO - FOLLE RAPINA A CITTÀ DEL MESSICO

Ispirato ad eventi realmente accaduti la notte del 24 dicembre 1985 quando due studenti di veterinaria rubarono 140 opere del Museo Nazionale di Antropologia di Città del Messico, Museo riconduce a quell'evento che sconvolse l'intero Paese per raccontare una storia messicana e universale al tempo stesso.
Juan e Wilson, eterni studenti ben oltre la trentina, stanno pianificando un colpo audace: intendono irrompere nel museo nazionale di Archelogia di Città del Messico per rubare preziosi reperti precolombiani, in particolar modo la maschera funeraria di King Pakal. Mentre le loro famiglie celebrano il Natale, loro si preparano all'azione. Il colpo va a buon fine e i due tornano a casa pieni di antichi tesori, ma la mattina dopo si rendono conto che il furto è descritto dai notiziari come un vero e proprio attacco alla Nazione. E' a quel punto che capiscono la gravità delle loro azioni. Nel proseguire rocambolescamente il loro piano, Juan e Wilson si ritrovano in un viaggio che li porta dalle rovine Maya di Palenque alle spiagge di Acapulco, nel futile tentativo di piazzare dei tesori così famosi e riconoscibili che nessuno osa acquistarli. Un viaggio che li porterà fuori controllo.

"Il regista porta lo spettatore all’interno del meraviglioso Museo Nazionale di Antropologia di Città del Messico, che ha aperto per la prima volta le sue porte alla macchina da presa, seppur con forti limitazioni; la magia è però nella visione delle rovine Maya di Palenque che si possono ammirare nel loro splendore e maestosità. La regia, introspettiva e pulita, accompagna i protagonisti e il pubblico fin verso il mondo decadente della spiaggia di Acapulco in un ultimo, inutile, tentativo di fuga che si trasforma in un incontro alla Fellini, sfumando poi in un malinconico finale. Quello che conta e che viene fortemente espresso dalla pellicola, è il tema esistenziale legato al furto delle opere: Juan è consapevole di rubare una parte fondamentale della propria storia, della propria nazione, della propria anima, ma lo fa così come lo hanno fatto i paesi stranieri, i cui musei sono pieni zeppi di opere nate in Messico, una terra che ha visto l’alba della civiltà; lo fa come ha fatto la stessa Città del Messico quando ha trasportato il monolite di Tlaloc dal luogo di ritrovamento originario, la città di Coatlinchan, al Museo Nazionale di Antropologia. Lo fa perché, come dice la tagline del film: non sai mai quello che hai, finché non lo perdi". (Cristina Tenca, Cinematographe.it)