Un cinema o forse più.

NOVEMBRE

13 14 15 16 17 18 19 20 21 22
Seguici su Instagram Seguici su Facebook

da Venerdì 29 Novembre a Mercoledì 4 Dicembre

THE IRISHMAN

di Martin Scorsese

THE IRISHMAN

Un film di
Martin Scorsese

Con
Robert De Niro, Al Pacino, Joe Pesci, Harvey Keitel, Ray Romano, Bobby Cannavale

Genere
Drammatico

Durata
209'

Gio Ven Sab Dom Lun Mar Mer

THE IRISHMAN

Robert De Niro, Al Pacino e Joe Pesci sono i protagonisti dell'ultimo attesissimo film di Martin Scorsese, un’epica saga sulla criminalità organizzata nell’America del dopoguerra, raccontata attraverso gli occhi del veterano della Seconda Guerra Mondiale, Frank Sheeran – imbroglione e sicario – che ha lavorato al fianco di alcune delle figure più importanti del ventesimo secolo. Il film racconta, nel corso dei decenni, uno dei più grandi misteri irrisolti della storia americana, la scomparsa del leggendario sindacalista Jimmy Hoffa, e ci accompagna in uno straordinario viaggio attraverso i segreti del crimine organizzato: i suoi meccanismi interni, le rivalità e le connessioni con la politica tradizionale.

 

The Irishman è probabilmente uno dei titoli più "personali" mai girati da Martin Scorsese. Lo dice senza mezze misure lo stesso regista, elogiando il cruciale supporto di Netflix nella produzione di un'opera tanto mastodontica e dal budget molto elevato (160 milioni di dollari), accostabile in pratica a uno studio movie.
Tratta dal libro I Heard You Paint Houses di Charles Brandt, l'ultima fatica del regista è impostata in partenza come un lungo ed elaborato ricordo della vita di Frank "The Irishman" Sheeran (Robert De Niro), mostrandocelo ormai anziano in una casa di riposo, bloccato su di una sedia a rotelle. Queste le premesse di un flusso di coscienza che si tramuta nel racconto di un'epoca ormai passata, sbiadita nella cultura collettiva, che il vecchio Frank vuole però narrare direttamente al pubblico, confessare allo spettatore. Il gangster movie alla Scorsese si interseca con la politica e la storia americana come mai fatto prima d'ora, pur dandone uno sguardo ridotto e senza mai allontanarsi dai binari narrativi del racconto. [...] Quella di The Irishman è insomma la romantica epopea esistenzialista di una criminalità demitizzata e viscerale, dei tanti personaggi che l'hanno animata, delle molteplici azioni che l'hanno condannata. Uno spiraglio da cui sbirciare ancora quel poco che resta dell'appannata ed efferata gloria di un'età scolorita. (Luca Ceccotti, Everyeye.it)