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DICEMBRE

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da Mercoledì 27 Novembre a Lunedì 2 Dicembre

THE BRA - IL REGGIPETTO

di Veit Helmer

THE BRA - IL REGGIPETTO

Un film di
Veit Helmer

Con
Predrag 'Miki' Manojlovic, Denis Lavant, Chulpan Khamatova, Ismail Quluzade, Paz Vega

Genere
Commedia, Drammatico

Durata
90'

Mer Gio Ven Sab Dom Lun Mar
10.00 (al cinema col bebè) - 15.00 18.00 non programmato 18.00 non programmato 17.00

THE BRA - IL REGGIPETTO

Un treno merci passa attraverso i grandi prati sotto le montagne del Caucaso. Nella cabina Nurlan, il macchinista, guida il treno lungo il percorso che passa attraverso un angusto quartiere di Baku, dove il tracciato dei binari è così vicino alle case da corrispondere esattamente alla strada che separa tra loro i modesti edifici. La vita del quartiere si svolge sui binari: gli uomini bevono il tè seduti ai tavolini posti sulle rotaie, le donne stendono i panni su fili sospesi sopra il tracciato ferroviario. Quando il treno passa, gli abitanti si alzano, raccolgono frettolosamente i loro oggetti, scappano nelle case e tutto ciò che resta viene intercettato dalla carrozza guidata da Nurlan. Lui, a fine giornata, raccoglie gli oggetti rimasti attaccati al treno e li riporta ai loro legittimi proprietari: lenzuola, palloni, piume di pollo. L'ultimo giorno di lavoro, in procinto di andare in pensione, trova attaccato al tergicristalli un oggetto inusuale: un reggiseno. Nurlan lo mette nella sua valigia e lo porta nel villaggio di campagna in cui vive. Nei giorni a seguire, pensare alla donna che ha perso quel reggiseno gli toglie il sonno. La grande solitudine in cui vive lo spinge infine a mettersi alla ricerca della sua proprietaria: una ricerca che si rivelerà difficile, buffa, commovente, e che per lui finirà per coincidere con la ricerca dell'amore e dell'appartenenza.


«The Bra senza dubbio inizia come una commedia ma poi il protagonista, il macchinista Nurlan, incappa in esperienze che possiamo definire tragiche. Ma è anche una storia d'amore, una storia d'amore con un finale inatteso. Ho scelto di fare un film senza dialoghi perché considero il parlato un modo per raccontare storie non-filmico. Il cinema è essenzialmente fatto di storie che vengono narrate attraverso immagini e suoni, ma non si può semplicemente eliminare i dialoghi dalla sceneggiatura. I film senza dialoghi devono essere concepiti proprio in quanto tali, questo comporta un lavoro notevole nella scrittura. Ma credo che il risultato sia qualcosa di unico per il pubblico che guarda il film». Il regista, Veit Helmer

 

*La proiezione di mercoledì mattina alle 10.00 è per la rassegna:

-6+6 AL CINEMA CON IL BEBÈ

Luci soffuse, volumi ridotti, fasciatoi e angoli morbidi, per una migliore fruizione del film in compagnia dei propri bimbi. Al termine della proiezione la dott.ssa Manuela Barni, Neuropsicologa Psicoterapeuta che affronterà la tematica della “Cura di sé: concedersi momenti come donne”.
 
Progetto ideato insieme agli esperti del consultorio Crescereinsieme della cooperativa Elefanti Volanti.

L'ingresso aperto a tutti, con biglietto unico a 4 €; gratuito per le mamme con bimbi ed in possesso del passaporto culturale.