Un cinema o forse piĆ¹.

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VARDA BY AGNÈS

di Agnès Varda, Didier Rouget

VARDA BY AGNÈS

Un film di
Agnès Varda, Didier Rouget

Genere
Documentario

Durata
115'

VARDA BY AGNÈS

Nuovo Eden in collaborazione con la Cineteca di Bologna presenta Varda by Agnès: ultimo film della cineasta francese, presentato fuori concorso alla Berlinale 2019 e accolto con unanimi consensi. Il testamento artistico ed umano di un'artista visiva a 360 gradi: cinema, documentario, fotografia, installazioni d'arte.

 

"Potremmo chiamarla ‘lezione magistrale’, ma non mi sento una maestra e non ho mai insegnato. Non mi piace l’idea. Non volevo farne una cosa noiosa. Così si svolge in un teatro pieno di gente, o in un giardino, e cerco di essere me stessa e di trasmettere l’energia o l’intenzione o il sentimento che voglio condividere." (Agnès Varda)

 

Proiezioni in V.O. con sottotitoli in italiano

 

 

VARDA BY AGNÈS

(Francia/2019) di Agnès Varda (115')

Già dal titolo si può considerare come il testamento artistico ed umano di un'artista visiva a 360 gradi: cinema, documentario, fotografia, installazioni d'arte. Con la sua proverbiale verve (che il pubblico italiano ha imparato a conoscere con il precedente film-rivelazione Visages Villages, realizzato insieme all'artista JR e da noi distribuito) Agnès intrattiene e strega il suo pubblico realizzando una vera e propria autobiografia per voce e immagini. Solo Agnès - con la sua simpatia e la sua umanità - poteva fare di una conferenza pubblica un evento cinematografico tanto emozionante quando divertente, tanto leggero quanto profondo. Una vera e propria lezione di educazione all'immagine, per tutte le generazioni di spettatori.

 

CLÉO DALLE 5 ALLE 7

(Cléo de cinq à sept, Francia/1962) di Agnès Varda (85')

Due ore di tempo (quasi) reale per conoscere Cléo, graziosa, capricciosa, narcisista chanteuse parigina, convinta che "essere brutte è come essere morte". Ma l’attesa di un responso radiologico pone Cléo di fronte alla vera natura della mortalità, mentre Parigi e la sua vita le scorrono intorno. Risposta femminile e indimenticabile ai tanti ritratti di donna godardiani.

 

DAGUERRÉOTYPES

(Francia-RFT/1976) di Agnès Varda (80')

Agnès, insieme alla figlia Rosalie, esce in strada e filma. La strada è Rue Daguerre, nel 14° arrondissement, dove ha abitato per cinquant'anni. La sua cinepresa interroga le vite di bottega, i negozianti della via, cerca e trova la concreta poesia delle baguettes croccanti, delle bistecche fresche di taglio, delle stoffe cucite a mano. Intanto ascolta storie, che sono talora storie di migrazioni, di gente che ha cercato e trovato un posto nel mondo. Sì, se ci aspettiamo il fascino di una Parigi che non c'è più, l'attesa è ripagata.

 

SALUT LES CUBAINS

(Francia-Cuba/1963) di Agnès Varda (30')

Documentario, fotografia, temi politici e sociali, la donna, il ricordo. Salut le cubains è un dinamico e gioioso montaggio a ritmo di cha-cha-cha di foto scattate all'indomani della rivoluzione castrista. Commento di Michel Piccoli.

 

RÉPONSE DE FEMMES

(Francia/1975) di Agnès Varda (7')

Antenne 2 chiede a sette registe di rispondere in sette minuti alla domanda: “Che cosa significa essere donna?”. Agnès Varda risponde con un ciné-tract: alcune donne discutono di sesso, desiderio, pubblicità e bambini (averne o non averne). Una donna nuda e incinta che danza e ride a squarciagola suscitò allora proteste scritte di alcuni telespettatori.