Un cinema o forse più.

LUGLIO

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da Lunedì 24 Maggio a Martedì 25 Maggio

GUERRA E PACE

di Massimo D'Anolfi, Martina Parenti

GUERRA E PACE

Un film di
Massimo D'Anolfi, Martina Parenti

Genere
Documentario

Durata
129'

Lun Mar Mer Gio Ven Sab Dom
19.30 (ospite in sala la regista) 17.00

GUERRA E PACE

Evento speciale: lunedì 24 maggio sarà ospite in sala la regista Martina Parenti, introdotta dal giornalista Enrico Danesi, del Giornale di Brescia.

Guerra e pace racconta l’ultracentenaria relazione tra cinema e guerra, dal loro primo incontro, nel  lontano 1911, in occasione dell’invasione italiana in Libia, fino ai giorni nostri. Dalle sequenze filmate dai pionieri del cinema alle odierne riprese girate con gli smart-phone dai  cittadini del mondo, il passo appare brevissimo e la relazione tra cinema e guerra solidissima. Guerra e pace è una riflessione sulle immagini e, come in un grande romanzo scandito in quattro  capitoli - passato remoto, passato prossimo, presente e futuro -, prova a ricomporre i frammenti  della memoria visiva dai primi del ‘900 a oggi e mette in scena la moltiplicazione delle visioni che,  come un costante rumore di fondo, accompagnano le nostre attuali esistenze.  
Quattro importanti istituzioni europee ospitano la narrazione del film e ne costituiscono la  solida impalcatura spazio-temporale. Impalcatura in cui la pace e la guerra sembrano convivere e  tenersi a bada a vicenda.
Dal costante lavoro di ricerca e restauro di antiche pellicole di guerra dell’Istituto Luce di Roma; alla  quotidianità dell’Unità di Crisi del Ministero degli Esteri Italiano con i suoi monitor perennemente  accesi sul mondo; dalla formazione di giovani militari che imparano a produrre immagini di guerra  presso l’Ecpad (Archivio Militare e Agenzia delle Immagini del Ministero della Difesa Francese); alla  conservazione dei preziosi archivi della Croce Rossa Internazionale custoditi presso la Cineteca  Svizzera di Losanna, Guerra e pace ci racconta come l’estetica di guerra, molto più che l’estetica di  pace, ci accompagna da sempre, riflettendosi e proiettandosi nell’effimero presente che ci circonda.

La prima intuizione di Guerra e pace è nata un giorno di fronte un’ambasciata italiana in una capitale straniera. Ci siamo domandati che funzione e che valore potessero avere ancora questi palazzi privilegiati e, più genericamente, quale fosse il senso dell’attività diplomatica in un mondo in cui la comunicazione e le notizie viaggiano a una velocità fuori da ogni controllo. Crediamo che oggi più che mai sia necessario ripensare agli strumenti che prevengono, limitano, contengono i conflitti in favore del dialogo tra uomini e istituzioni. Il cinema, fin dalle sue origini, ci mostra di aver avuto un legame fortissimo con la guerra più che con la pace, sia per lo spirito che ha attraversato la prima metà del secolo scorso, sia per l’intrinseca necessità di documentare gli eventi storici, sia per la reale difficoltà di filmare un processo di pace. Abbiamo dunque deciso di riflettere sulle immagini del passato e del presente non solo come strumento di guerra, ma anche come possibile strumento di pace. (I registi)

 

Evento in collaborazione con la rassegna letteraria itinerante LIBRI IN MOVIMENTO. Biglietto ridotto per chi presenta la tessera associativa di Libri in Movimento.