Un cinema o forse più.

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Giovedì 4 Novembre

DIVINAZIONI

di Leandro Picarella

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DIVINAZIONI

Un film di
Leandro Picarella

Con
Achille Sidoti, Moka Arbache

Genere
Documentario

Durata
80'

Gio Ven Sab Dom Lun Mar Mer
21.00

DIVINAZIONI

C’è un Sud ancora ricco di magia. Non è qualcosa di visibile, ma una sensazione misteriosa e nascosta che avvolge ogni uomo e ogni cosa e che si rivela nelle storie parallele di Moka, un giovane artigiano di origini marocchine, e di Achille, un vecchio cartomante reso un tempo celebre dalle tv regionali.  Moka, ispirato nel sogno dalle parole di Empedocle, scruta e sperimenta nel cuore di una fonderia i segreti della trasformazione dei metalli. Achille, invece, ritorna alla vita civile dopo un lungo periodo di detenzione, fortemente motivato a reinserirsi in società. Dovrà fare i conti con i suoi problemi di salute e soprattutto con un’umanità ormai totalmente trasformata ma che si rivolge ancora a maghi e cartomanti per risolvere i propri problemi o per rincorrere il colpo di fortuna.
Solo ai margini di questo mondo in dissoluzione – dove realtà e finzione, passato e presente, verità e menzogna si mescolano in un rituale di purificazione collettivo – le traiettorie esistenziali dei due protagonisti si sfioreranno, poli opposti e coincidenti del sentire magico, parti di quel sentimento millenario di cui l’umanità avverte la presenza e il bisogno ma che può solo intuire. Prima di ritornare magma.

«La voce fuori campo declama la direzione e l’impulso evocativo lascia immaginare un vissuto da reinventare continuamente, lo schema resta disordinato dentro dei passaggi a vuoto, scorre incrociando la solitudine di un appartamento, la fucina di un fabbro, un bar di periferia, gli studi televisivi, fino ad arrivare in piena campagna, dove un sabba elettronico serve a risvegliare l’attenzione di un Dio presente in ogni luogo. Considerate le caratteristiche, il film centra un obiettivo doppio, e si rivela sia sintomatico di un disagio esistenziale da affrontare con il ricorso ad ogni mezzo, sia di una condizione nascosta, introspettiva, con la quale fare i conti un istante dopo l’altro, cercando di catturare l’attenzione divina». (Sentieri Selvaggi)