Un cinema o forse più.

DICEMBRE

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da Venerdì 3 Dicembre a Lunedì 6 Dicembre

RE GRANCHIO

di Alessio Rigo de Righi, Matteo Zoppis

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RE GRANCHIO

Un film di
Alessio Rigo de Righi, Matteo Zoppis

Con
Gabriele Silli, Maria Alexandra Lungu, Jorge Prado, Dario Levy, Mariano Arce

Genere
Drammatico

Durata
90'

Ven Sab Dom Lun Mar Mer Gio
19.15 18.30 16.00 19.00

RE GRANCHIO

FILM IN PRIMA VISIONE

Italia, giorni nostri. Alcuni vecchi cacciatori ricordano insieme la storia di Luciano. Tardo Ottocento, Luciano è un ubriacone che vive in un borgo della Tuscia. Il suo stile di vita e la sua ribellione al dispotico principe locale lo hanno reso un reietto per il resto della comunità. In un estremo tentativo per proteggere dal principe la donna che ama, Luciano commette un atto scellerato che lo costringe a fuggire in esilio nella Terra del Fuoco. Qui, la ricerca di un mitico tesoro, al fianco di marinai senza scrupoli, si trasforma per lui in un’occasione di redenzione. Ma la febbre dell’oro non può seminare che tradimento, avidità e follia in quelle terre desolate.

Un film che nella versione internazionale è intitolato The Legend of King Crab ad evocare La leggenda del santo bevitore di Ermanno Olmi e che aveva per protagonista un uomo intento a ribadire la sua estraneità alle cose del mondo alzando il gomito. Anche in Re Granchio ogni inquadratura è un quadro, ogni sequenza la tappa di una via Crucis lungo un percorso di pentimento e redenzione, narrato a metà fra il racconto del cantastorie e l'elegia pastorale. Di Olmi i due registi hanno la profondità spirituale e il gusto pittorico che attinge ai maestri dell'arte figurativa europea (molto Caravaggio, fra gli altri) usando la luce (il direttore della fotografia è Simone D'Arcangelo) come va usata al cinema: ovvero in modo totalmente consapevole delle sue potenzialità drammaturgiche. Ma Rigo de Righi e Zoppis hanno anche la visionarietà (e la sensibilità contemporanea) del Lisandro Alonso di Jauja di cui riproducono la vertigine spaziotemporale, quella sospensione sul baratro di un passato che coesiste con la modernità, giacché la leggenda di Luciano viene rievocata dagli abitanti attuali del borgo, in fondo anche loro incastrati nella Storia. (Paola Casella, Mymovies.it)