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Giovedì 23 Dicembre 2021

ZENERÙ

di Andrea Grasselli

ZENERÙ

Un film di
Andrea Grasselli

Genere
Documentario

Durata
30'

Gio Ven Sab Dom Lun Mar Mer
20.30

ZENERÙ

Finalmente anche al Nuovo Eden il documentario del regista bresciano che ha fatto incetta di premi internazionali. La relazione poetica, tra l’antico rituale del Zenerù e la vita dell’eremita.

Flaminio, ci interroga sul confine tra domestico e selvatico, tra conosciuto e ignoto. Sul finire dell’inverno, Flaminio, pastore resistente, si prepara materialmente e spiritualmente all’arrivo della primavera, con quotidiana ritualità e con gli strumenti da lui stesso costruiti: smuove e semina il terreno, tosa le pecore e confeziona un vestito di lana per la nuova stagione. Le comunità delle valli scacciano l’inverno con campanacci e falò attraverso il rituale de La Scasada dol Zenerù, che si inserisce nel racconto della vita del pastore come un elemento onirico che attinge ad una memoria ancestrale. La sensibilità di Flaminio, fortemente connessa alla Natura, gli permette di percepire quando è il momento di chiamare la collettività ad agire, dando inizio al rituale.

Entriamo nella vita del pastore Flaminio Beretta, mentre con fatica tira un vecchio asino in salita che a sua volta trascina un tronco di legno. L’urgenza è quella di mostrare la sua resistenza. Con sguardo osservativo e immersivo ho scelto una narrazione che restituisce un brandello di esistenza e di esperienza di vita, per mostrare i frammenti di una presenza fragile e ricca.
Nel film ho collocato Flaminio in una posizione intermedia tra i valligiani e l’inverno, facendogli interpretare un ruolo che si avvicina ad impersonificarsi con lo Spirito del Zenerù, ampliando così le sue percezioni, il suo sentire ed entrando in forte connessione con il rituale. Flaminio nel racconto è colui che mette in relazione il mondo selvatico e quello domestico, facendo perdere allo spettatore i punti di riferimento spaziali e temporali. Si tratta di un’entità duplice che addomestica e viene addomesticato. Flaminio è il paradosso, la contraddizione, l’ossimoro nel tentativo di separare la Natura dall’Essere Umano. La potente corporeità visiva di Flaminio mi ha suggerito di adottare un’estetica che abbandona la centralità del verbo, a favore di una dimensione tattile e sonora. Il senso profondo del suo agire, per me, non sta nel nominare le cose e gli oggetti con le parole ma nella sua capacità di far risuonare e scuotere le azioni, soprattutto quelle interiori ed emotive. (Andrea Grasselli)

EVENTO SPECIALE: ospite in sala il regista Andrea Grasselli.

Il biglietto di ingresso alla proiezione da diritto alla visione del film successivo: PAOLO COGNETTI. SOGNI DI GRANDE NORD, in programma alle 21.15.