Un cinema o forse più.

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da Venerdì 14 Gennaio a Lunedì 17 Gennaio

ONE SECOND

di Zhang Yimou

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ONE SECOND

Un film di
Zhang Yimou

Con
Zhang Yi, Wei Fan, Liu Haocun, Ailei Yu, Xiaochuan Li, Yu Ai Lei

Genere
Drammatico, Storico

Durata
105'

Ven Sab Dom Lun Mar Mer Gio
17.00 18.15 16.00 - 21.00 19.15 - 21.15* (*v.o. sub ita)

ONE SECOND

Negli anni della Rivoluzione Culturale, Zhang evade dal campo di lavoro forzato e vaga per il deserto per raggiungere un villaggio dove in un cinema, assieme al film Eroic Sons and Daughters, viene abbinato il cinegiornale di propaganda numero 22 in cui compare, anche solo per un secondo, l’immagine della figlia che non lo vuole più vedere dopo che è stato arrestato. Poco prima della proiezione la pellicola viene rubata da una ragazzina, l’orfana vagabonda Liu, che ha bisogno della celluloide per costruire la lampada al fratello più piccolo. Zhang, dopo aver assistito al furto, la insegue. Perde la pizza, la recupera e la perde ancora. Al villaggio intanto un pubblico molto numeroso è in attesa di assistere allo spettacolo serale organizzato dal proprietario e proiezionista del cinema, chiamato “Mr. Film”, che è visto come una divinità e si considera una figura essenziale all’interno del Partito.

Nell'era dei contenuti, è diventato così facile ormai riconoscere quando ci si trova di fronte a un film vero. A qualcosa che mette in scena sullo schermo - meglio grande, ma anche piccolo, non è quello il punto - immagini che hanno un senso, un significato: estetico, narrativo, emotivo, storico, sentimentale. Immagini fatte di spazi, di paesaggi, luoghi e soprattutto persone, anzi personaggi, o forse il contrario. Personaggi che si muovono dentro le immagini con scopro preciso, anche quando ondivago, e che non sono pose, manichini, adattamenti di storie di Instagram o evoluzioni di vecchi fotoromanzi. Personaggi che dentro quelle immagini, con le parole e i silenzi, i gesti e le immobilità, sono capaci di veicolare qualcosa. Non il messaggio, per carità, figuriamoci il Tema: semplicemente - si fa per dire - un racconto. E, quindi, dei sentimenti. Sommersi sopratutto da immondizie visuali, per parafarasare un Maestro, basta un niente a capire che quello lì sullo schermo è un film, è cinema. Basta o dovrebbe bastare: ma qui si aprirebbe un capitolo troppo lungo. Quindi, per farla breve: One Second è cinema, Zhang Yimou è un regista. E non tutti quelli che fanno film, oggi, sono registi. (Federico Gironi, Comingsoon.it)